(Last Modified 07June16)

Rivista mensile Moto Parilla

NOVITA' NECESSARIE

“Grosse novità programmatiche e tecnicocostruttive anche di carattere sensazionale”, diceva Giovanni Parilla ad un giornalista specializzato nel marzo del 1960, e se lo diceva lui solitamnete così misurato e cauto ad aprirsi con la stampa, doveva esserci molto di vero.

Olimpia 99cc 4T del 1960

NASCE L' OLIMPIA 99c.c.4T e 125c.c.2T

Questa moto non voleva essere una copia svestita dello Slughi, ma risaliva ad un progetto completamente nuovo, pur utilizzando le stesse collaudate motorizzazioni a 2 e 4 tempi a sviluppo orizzontale.

La volontà era quella di presentare un veicolo prettamente utilitario al pari dello Slughi, con lo stesso identico prezzo di acquisto, 149.000 lire, e gli stessi ridotti consumi ma di schema più classico. Questa politica indiava chiaramente che si continuava a credere nell'economicità dei mezzi, convinti, appoggiati da molta stampa specializzata, che occorreva creare mezzi di basso costo d'acquisto, ridottissimi consumi e di quasi nessuna manutenzione, anche a scapito soppratutto delle prestazioni, pur di aumentare il divario dalle auto utilitarie.

Scooter Oscar 1960

OSCAR

Il riferimento di Parrilla alle “novità tecnico costruttive” può essere ricondotto a una delle più grosse innovazioni della Fiera Campionaria di Milano.

Qualcuno accennò ad uno scooter, ma la Casa, contando molto sull'effetto sorpresa, non divulgò alcuna immagine di questo veicolo. A fiera già iniziata, la Parilla fece esporre, per un paio di giorni, su una pedana del suo stand lasciata appositamente vuota, un rivoluzionario scooter, bellissimo e tecnicamente molto innovativo, l' Oscar 160c.c. bicilindrico 4T ad avviamento elettrico.

Il modello si presentava bene, con linea signorile, elegnte e armoniosa. Il motore era l'elemento più importante. Si trattava di un evoluto bicilindrico orizzontale, a cilindri affiancati, che andava a formare un corpo unico molto compatto con cambio, trasmissione e ruota. I cilindri erano raffreddati da due ventole, una per lato e racchiusi in carters che convogliavano forzatamente l'aria tra le alettature. L'avviamento elettrico, con motorino fissato sul dorso del carter motore, era garantito da due batterie poste sotto la sella. Non era previsto l'avviamento a pedale. Il progetto si rivelò rivoluzionario, ma l'Oscar rimase un prototipo e non entrò in produzione.

Prototipo 125cc 2T Gran Premio

125cc 2 TEMPI GP

Quando Parilla accennò alle “novità eccezzionali anche a carattere sensazionale”, pensava sopratutto a un'altra creatura che stava prendendo vita all'interno del reparto corse e che assorbiva buona parte del suo tempo e dei suoi pensieri: una 125c.c 2T da Gran Premio a Disco Rotante, destinata al Campionato del Mondo. Il motore che girava già al banco era a cilindro orizzontale, testa con alettatura radiale, carter compattissimi in lega di magnesio, accensione a spinterogeno, aspirazione controllata da disco rotante posto alla destra del'albero motore, cambio a 5 marce.

ALTRE NOVITA'

Altre novità tecniche importanti erano, il motore industriale ed agricolo, a petrolio e benzina entrato in produzione nello stabilimento della Wilier-Triestina. Questo motore con ciclo 4T fu commercializzato in due cilindrate col nome di MP8 e MP10 a seconda della potenza erogata, rispettivamente 8cv e 10cv. Erano uguali, cambiava soltanto l'alesaggio, portato da 80mm del più piccolo (quello di 400c.c.) agli 88mm del più grande (480c.c.). Era prevista la variante per l'installazione orizzontale.

Era sempre attiva la produzione di biciclette Wilier Triestina, e stava nascendo un motore per equipaggiare quei nuovi e piccoli mezzi a quattro ruote che venivano importati dall'America, vetturette di moda chiamate Go-Kart.

SPORT

La squadra ufficiale di Regolarità non fu confermata e alcune affermazioni in gare minori vennero realizzate a titolo privato dai singoli Concessionari con macchine ex uffuciali.

BREVISSIME

La gimkana di Vilimore del “Moto Club Costa Volpino” è vinta da Giacomo Agostini su Parilla 125c.c.

La Garelli per motorizzare la sua nuova 125c.c.4T ha scelto il motore Parilla. Ne nasce un bel mezzo che darà ottimi risultati in termini di prestazoni e longevità.